Cambio stagione in quattro mosse

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Non sono ancora tempi maturi per il cambio stagione ma per volersi portare avanti e organizzarsi con gli accessori giusti, vi spieghiamo come procedere con le operazioni di pulizia generale seguendo quattro facili passaggi, e soprattutto, senza farvi prendere dal panico.

Primo step: svuotare
Già. La prima cosa da fare è svuotare armadio e cassetti vari. Buttate tutto sul letto (o sul pavimento come suggerirebbe Marie Kondo) e iniziate a selezionare. In linea generale quello che non viene indossato da due o tre anni può essere eliminato. Nel dubbio, potete porvi due domande: è un evergreen? Un classico come un tailleur che indosserete ancora per qualche impegno professionale o un abito da cerimonia che prima o poi vi tornerà utile? Ha un valore affettivo per cui vi trasmette ancora delle sensazioni positive toccandolo con mano? In questo caso mantenetegli ancora un posto nell’armadio; in caso contrario non fatevi problemi per destinarlo al cesto dei vestiti da dare via.

A ogni cambio stagione viene voglia di qualcosa nuovo, ma se volete effettivamente darvi allo shopping, dovete creare spazio all’interno dell’armadio. E direi che il gioco vale la candela.

Se rischiate di cadere nella tentazione di ricorrere a piccoli ritocchi sartoriali, passi l’orlo da sistemare, ma non perdetevi in operazioni che potrebbero rivelarsi più costose dell’acquisto di un capo nuovo.

Una volta che l’armadio è completamente svuotato bisogna eliminare la polvere. Spolverate i ripiani, i cassetti e i profili delle ante con un panno leggermente umido o meglio ancora con un piccolo aspirapolvere.
Potete usare prodotti specifici per una pulizia più profonda oppure un po’ di bicarbonato o di aceto sciolto nell’acqua: è un rimedio naturale adatto per tutte le superfici, efficace anche contro la comparse delle tarme.

Per la nuova casa che spero a breve ci sarà consegnata, immaginando il gran lavoro che mi aspetta, sarei tentata di acquistare un pulitore a vapore, l’unico mezzo per igienizzare in modo efficace ogni angolo dell’armadio.
Terminate le pulizie, occorre lasciare asciugare molto bene, arieggiare la stanza e poi iniziare a pensare al secondo step: riempire nuovamente. Stay tuned…

P.S. Contro le tarme
Le tarme non attaccano solo i capi in lana, ma anche il cotone. Per prevenirne la formazione, si possono acquistare dadi di legno di cedro, prodotti in gel a lento rilascio o foglietti di carta imbevuti di sostanze specifiche come canapa e mais. Da evitare naftalina e canfora.

Secondo step: riempire di nuovo

L’obiettivo è avere un armadio organizzato secondo le proprie necessità, per questo motivo, c’è chi preferisce organizzare tutto per gruppi, creando outfit con indumenti che stanno bene insieme tra loro. E’ di sicuro la soluzione ideale per chi vuole aprire l’armadio e non stare a pensare troppo agli abbinamenti.

C’è poi chi è portato a raggruppare gli indumenti in base alla loro funzione: pantaloni, gonne, camicie, abiti e così via. Questa organizzazione permette di verificare a colpo d’occhio la quantità di capi dello stesso tipo e personalmente è quella che preferisco non essendo troppo vincolata dagli abbinamenti già fatti con i vestiti.

Se volete mantenere un certo ordine nell’armadio usate appendini tutti uguali e della misura giusta. Eliminate quelli sottili che vi lascia la tintoria ogni volta che ritirate un capo e buttate via quelli danneggiati o troppo usurati.

L’ordine va anche mantenuto nei cassetti. Non riempiteli troppo e non buttateci dentro cose alla rinfusa. Se vi acorgete che state rimettendo nell’armadio troppi indumenti, provate a fare un nuovo spoglio. Utilizzate poi contenitori e separatori: se ne trovano di tutti i materiali, in legno, in tessuto o in materiali plastici super resistenti; sono davvero utili per riporre calze, biancheria o accessori in generale.

appendini, grucce, armadio

Terzo step: lavare e riordinare

Ogni capo di abbigliamento deve ricevere un trattamento specifico. Maglie e magliette devono essere ripiegate e, se possibile, raggruppate in scatole munite di etichette o con frontali trasparenti per essere ritrovate facilmente al prossimo cambio stagione; per le camicie vale lo stesso procedimento anche se è preferibile riporle nell’armadio appese, perchè non rimangano antiestetici segni della piegatura.

I maglioni di lana vanno riposti con un prodotto antitarme, perchè sono i capi più a rischio; le gonne devono essere appese su grucce apposite, meglio se imbottite in feltro per non lasciare segni. Per i pantaloni la questione è più complessa: se avete a disposizione spazio in altezza, l’ideale è piegarli lungo la riga e appenderli con grucce a pinza; altrimenti se l’unica possibilità è sistemarli a cavallo delle barre, per evitare che rimanga la piega a metà gamba, consiglio di usare un tubo di cartone, tipo quello della carta assorbente da cucina.

Infine giacche a cappotti vanno inseriti sbottonati in custodie con cerniera, in tessuto o plastica, nella misura giusta per evitare le pieghe.

Quarto step: scarpe e accessori

In alternativa alla scarpiera, per le scarpe si può utilizzare anche l’armadio. Vediamo come. Esistono per esempio scatole a cassetto trasparenti, oppure in cartone, che si possono rivestire con carte colorate a proprio piacimento. Per riconoscerle è possibile anche mettere un’etichetta esterna, se poi riuscite a coinvolgere i vostri bambini in questa operazione, saranno i primi a divertirsi e a produrre etichette a profusione con tanto di disegno per ogni modello!
Ricordatevi di provvedere a trattamenti specifici per ogni tipo di scarpa, prima di riporle nell’armadio o nella scarpiera:
* se in pelle vanno prima spolverate con una spazzola morbida, vanno poi lucidate e fatte asciugare e poi ripassate ancora con un panno

* se le scarpe sono in tela, si possono lavare anche inlavatrice a non più di 30°. Prima di metterle nel cestello meglio togliere le solette, sfilare le stringhe e inserire il tutto con un asciugamano per attutire i colpi.

* se sono stivali, per mantenere teso il gambale, si possono usare i clindri in cartoncino che si trovano nella scatola al momento dell’acquisto, altrimenti vanno inserite le forme in plastica o in legno.

Ora il cambio stagione non vi farà più paura!

 

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