Metodo Montessori: come organizzare la cameretta

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Metodo Montessori, scuola Steineriana o metodo Gordon… fino ad oggi per me sono state tutte espressioni o correnti di pensiero abbastanza lungi dalla mia esperienza diretta. Fino ad oggi, lo ammetto. Perchè un po’ in fibrillazione all’idea di arredare la nuova cameretta di Prince Albert, un po’ per curiosità, ieri sera ho partecipato a un incontro organizzato dal nido d’infanzia Montessoriano La Magnolia di Milano, visto che l’argomento della serata era “Come organizzare una casa a misura di bambino”.

Ho incuriosito anche voi? Beh, da questa serata sono venute fuori un sacco di informazioni interessanti e proverò a raccontarvi tutti in 5 punti fondamentali, senza dimenticarci però che la regola base è che la cameretta dei bambini, così come il resto della casa, sia un ambiente accogliente e curato, ordinato e ben organizzato.

montessori, cameretta

1. L’ARMADIO

Il Metodo Montessori suggerisce in primo luogo che gli oggetti siano ad altezza bambino, per cui, anche nel caso dell’armadio, i vestiti devono essere accessibili a un metro di altezza, un po’ alla maniera lillipuziana. Per favorire la propria autonomia e rafforzare la fiducia in sè, infatti, il bambino dovrebbe essere invitato a scegliersi da solo i vestiti da indossare; se ancora troppo piccolo, il genitore dovrebbe aiutarlo proponendogli due opzioni tra cui scegliere.

2. IL BAGNO

Sempre per un discorso di consapevolezza di sé stesso e di autonomia, anche in bagno il bambino dovrebbe muoversi in modo indipendente. In bagno non dovrebbe quindi mancare un seggiolino per raggiungere il lavandino dove trovare spazzolino, dentifricio e spazzola per capelli. Se il bambino fosse troppo piccolo, va benissimo attrezzare anche la zona bidet con kit per l’igiene dentale (spazzolino e dentifricio nel loro bicchierino) e un appendino per il proprio asciugamano.

3. LO SPAZIO GIOCHI

Se siete disordinate di natura, questo sarà lo spazio più difficile da organizzare: l’area giochi. Le regole sono: organizzare tutti i giochi in diverse ceste (etichettate se possibile con disegni o parole) e fare in modo che si trovino sempre ad altezza bambino. Tra i giochi preferire il pongo o la pasta di sale per le attività di manipolazione, i puzzle di legno e tra gli strumenti musicali quelli a percussione. Arredare la cameretta in maniera semplice con un tavolino e una sedia per il disegno e le varie attività e uno spazio per la lettura.

Montessori

4. LO SPAZIO LETTURA

Lo spazio lettura è davvero semplice da realizzare: basta un angolo con un tappeto morbido e delle mensole dove riporre i libri in modo che siano visibili le copertine. Le mensole possono essere anche quelle che si trovano da IKEA per appoggiare quadri e cornici.Nessun problema di spazio perchè il Metodo Montessori suggerisce di non proporre al bambino più di 5 libri alla volta.

5. IL LETTO

Il capitolo letto è stato quello che più mi ha interessato, già pronta a segare le sbarre del mio IKEA Sniglar. Al Metodo Montessori non piacciono le barriere, per cui i letti devono essere senza sbarre e praticamente ad altezza pavimento in modo che il bambino possa coricarsi e alzarsi da solo in autonomia (magari si addormentasse pure, in autonomia…).

MONTESSORI, LETTINO

Anche il resto della casa andrebbe arredata pensando ai più piccoli: all’ingresso, per esempio, non dovrebbero mancare uno sgabellino perchè il bambino possa sedercisi comodo per togliere e mettere le scarpe, un appendino per i suoi vestiti, uno specchio appeso alla sua altezza (questa cosa fa tanto vanesio, ma mi piace tantissimo!). Secondo il Metodo Montessori l’ambiente in cui il bambino si muove ha una sua importanza: non solo deve essere idoneo e sicuro quasi come una scuola di infanzia, ma deve essere auto-educativo e favorire lo sviluppo motorio-cognitivo.
Pronte a stravolgere l’arredo della vostra casa? 🙂

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